DentalCare One Visita gratuita

All on 4 o All on 6: come si sceglie davvero

19 agosto 2026 10 min lettura Dr. Klevis Dulaj · Équipe DentalCare One

All on 4 e all on 6 differiscono per due impianti e, in Albania, per circa 2.000-2.500 euro per arcata. Ma la scelta non si fa sul listino: la fa la tua anatomia. Quanto osso hai, dove ce l'hai, come chiudi i denti, se digrigni di notte. Sono questi i criteri che un chirurgo serio guarda sulla TAC prima di proporti una tecnica. Qui li trovi spiegati in parole semplici, con i casi tipici in cui vince l'una o l'altra.

La differenza in una frase

Entrambe le tecniche fissano una protesi completa di 10-14 denti su impianti inseriti nell'osso. L'all on 4 usa 4 impianti: due dritti nella zona anteriore, due posteriori inclinati di 30-45 gradi per sfruttare l'osso disponibile. L'all on 6 usa 6 impianti, distribuiti su un tratto più lungo dell'arcata.

Il risultato finale, per chi mastica, è lo stesso: denti fissi, avvitati, che non si tolgono la sera. Cambia quello che sta sotto. Con 6 impianti il carico si divide su più punti di appoggio, i tratti di protesi non sostenuti (i cantilever) si accorciano, e se un impianto fallisce ne restano 5 a reggere il lavoro.

Detta così, sembrerebbe che 6 sia sempre meglio di 4. Non è vero. Vediamo perché.

Perché "di più" non significa "meglio"

Ogni impianto in più ha un costo biologico, non solo economico. Serve osso dove inserirlo, in altezza e in spessore. Serve una chirurgia più estesa, con più siti da preparare e più tessuto coinvolto. E nel mascellare posteriore, dove l'osso spesso manca, mettere il quinto e il sesto impianto può richiedere un rialzo del seno mascellare: un intervento aggiuntivo, con i suoi tempi e i suoi rischi.

L'all on 4 nasce proprio per aggirare questo problema. Inclinando gli impianti posteriori, sfrutta l'osso anteriore, che di solito resiste meglio al riassorbimento, ed evita innesti nella maggior parte dei casi. È una tecnica con oltre vent'anni di letteratura alle spalle e, negli studi pubblicati, tassi di sopravvivenza degli impianti sopra il 95% a 10 anni.

E l'all on 6? I confronti pubblicati mostrano risultati statisticamente simili sulla sopravvivenza degli impianti. Non esiste uno studio che dica "all on 6 dura X anni in più". Esistono situazioni in cui i due impianti aggiuntivi hanno un senso preciso, e situazioni in cui sono solo chirurgia in più.

Il punto chiave: se un preventivo ti propone l'all on 6 "perché è più sicuro" senza mostrarti la TAC e senza spiegarti cosa, nel tuo caso specifico, rende utili i due impianti in più, chiedi un secondo parere. Vale anche al contrario: un all on 4 proposto solo perché costa meno, su un'occlusione difficile, è un risparmio che rischi di ripagare.

Primo criterio: l'osso

Tutto parte dalla TAC 3D (cone beam). È l'esame che mostra quanto osso hai, dove, e di che qualità. Senza TAC nessuno può dirti onestamente quale tecnica fa per te: chi te la propone al telefono sta vendendo, non pianificando.

Le due arcate si comportano in modo diverso. La mandibola (arcata inferiore) ha un osso denso e compatto, che dà agli impianti una presa solida. Qui l'all on 4 funziona bene nella grande maggioranza dei casi, e aggiungere impianti raramente cambia la prognosi.

Il mascellare superiore è un'altra storia. L'osso è più morbido e poroso, e dietro ci sono i seni mascellari, cavità vuote che dopo la perdita dei denti tendono a espandersi verso il basso mangiando osso. Su un mascellare morbido, distribuire il carico su 6 impianti invece che su 4 è spesso una scelta prudente. Molti chirurghi, potendo, preferiscono l'all on 6 sopra e l'all on 4 sotto.

C'è però un paradosso da capire: l'all on 6 chiede più osso proprio dove l'osso spesso manca. Se il tuo mascellare posteriore è molto riassorbito, i due impianti in più potrebbero richiedere un rialzo di seno. A quel punto il confronto vero diventa: all on 4 subito, oppure all on 6 con innesto, tempi più lunghi e chirurgia in più. Non c'è una risposta giusta in assoluto, c'è quella giusta per la tua TAC.

Secondo criterio: l'occlusione

Occlusione è il modo in cui le due arcate si incontrano quando chiudi la bocca e quando mastichi. Sembra un dettaglio, decide molto.

Un aspetto poco intuitivo: conta anche cosa c'è nell'arcata opposta. Se sopra la riabilitazione hai denti naturali sani o un'altra arcata implantare, le forze in gioco sono alte, e più punti di appoggio aiutano. Se l'antagonista è una dentiera mobile, le forze sono più basse e l'all on 4 ha vita più facile.

Poi c'è la geometria dell'arcata. Nell'all on 4 gli ultimi denti della protesi sporgono a sbalzo oltre l'impianto più distale: è il cantilever. Ogni volta che mastichi su quei denti, l'impianto vicino lavora come il fulcro di una leva. Un cantilever corto è normale; uno lungo moltiplica lo stress su viti, protesi e osso. Con l'all on 6 gli impianti arrivano più indietro, il cantilever si accorcia o sparisce, e la protesi può avere 12-14 denti con appoggio pieno.

In casi concreti: arcata lunga, morso profondo e richiesta di masticare "fino in fondo" spingono verso l'all on 6. Arcata corta e forze normali stanno comode su 4 impianti.

Terzo criterio: le parafunzioni

Parafunzione è tutto ciò che i denti fanno oltre a masticare e parlare: digrignare di notte (bruxismo), serrare la mandibola sotto stress, mangiarsi le unghie. Il bruxismo pesa più di tutte, perché scarica sulle arcate forze molto superiori a quelle della masticazione, per ore, ogni notte, senza che tu te ne accorga.

Un dente naturale ha il legamento parodontale, che ammortizza. Un impianto no: è ancorato rigido nell'osso, e tutto lo stress va su viti, struttura protesica e interfaccia con l'osso. Ecco perché il bruxista è il paziente in cui i due impianti in più cambiano davvero qualcosa: più appoggi, meno carico su ciascuno.

Ti riconosci in questi segnali? Ti svegli con la mandibola indolenzita, il partner ti sente digrignare, i tuoi denti (o quelli che avevi) mostrano superfici consumate e piatte. Dillo al chirurgo in visita, anche se non te lo chiede. Nel bruxista il piano tipico prevede all on 6, una struttura protesica progettata per i sovraccarichi e un bite notturno da portare sempre. Se una clinica liquida il bruxismo con "non è un problema", è un segnale d'allarme.

Vuoi sapere quale tecnica serve al tuo caso?

Visita di valutazione gratuita in Italia con la nostra équipe italiana. Piano di cura scritto voce per voce, con il perché di ogni scelta.

I casi tipici, in sintesi

Nessuna tabella sostituisce la TAC, ma questi sono gli scenari ricorrenti che un chirurgo si trova davanti.

SituazioneOrientamento tipicoPerché
Mandibola, osso buono, forze normaliAll on 4Osso denso, ottima stabilità primaria, aggiungere impianti non migliora la prognosi
Mascellare superiore, osso sufficiente anche dietroAll on 6Osso più morbido: distribuire il carico su 6 appoggi è prudente
Mascellare posteriore molto riassorbitoAll on 4 (o all on 6 con rialzo di seno)Gli impianti inclinati sfruttano l'osso anteriore ed evitano l'innesto
Bruxismo o serramento importanteAll on 6 + bite notturnoLe forze parafunzionali vanno divise su più impianti
Antagonista con denti naturali o impiantiSpesso all on 6Forze masticatorie alte contro una struttura rigida
Antagonista con dentiera mobileAll on 4Forze ridotte, 4 appoggi bastano

Nota gli "spesso" e i "tipico": sono lì apposta. Due pazienti con la stessa riga di tabella possono uscire dalla visita con piani diversi, perché osso, occlusione e parafunzioni si combinano in modo unico in ogni bocca.

La differenza di prezzo, messa in proporzione

A prezzi di mercato 2026, un all on 4 in Albania costa 5.500-8.000 euro per arcata (contro 15.000-22.000 in Italia). Un all on 6 costa 7.500-10.500 euro per arcata (contro 20.000-28.000 in Italia). La differenza tra le due tecniche, in Albania, vale quindi circa 2.000-2.500 euro per arcata.

È una cifra che va letta nel contesto giusto. Se la tua anatomia chiede 6 impianti, risparmiarli oggi significa rischiare complicazioni che costano di più domani, in denaro e in interventi. Se la tua anatomia sta bene con 4, spendere per il sesto impianto non compra durata: compra chirurgia inutile. In entrambe le direzioni, il prezzo è una conseguenza della diagnosi, mai il punto di partenza.

Ricorda anche la parte fiscale: le spese odontoiatriche sostenute all'estero si detraggono come quelle italiane, al 19% oltre la franchigia di 129,11 euro, purché il pagamento sia tracciabile e la fattura sia intestata correttamente.

Un limite onesto da mettere sul tavolo: il turismo dentale funziona bene per chi può organizzare due viaggi e seguire i controlli al rientro. Se hai patologie che complicano la chirurgia (diabete scompensato, terapie con bisfosfonati, fumo pesante) o sai già che non farai la manutenzione, la distanza dalla clinica diventa un problema reale, non un dettaglio. Meglio dirselo prima.

Le domande da fare in visita

Qualunque clinica tu scelga, in Albania o in Italia, il piano deve nascere da una TAC e finire su carta. Queste domande ti aiutano a capire se chi hai davanti pianifica o vende.

Perché mi proponi 4 (o 6) impianti, e cosa vedi sulla mia TAC che lo giustifica? Quanto è lungo il cantilever della protesi che mi metterai? Hai valutato la mia occlusione e cosa c'è nell'arcata opposta? Ho segni di bruxismo, e se sì cosa prevede il piano per gestirlo? Cosa succede se un impianto non integra? Quale marca, modello e lotto di impianti userai, e me li lasci per iscritto?

Su quest'ultimo punto: da DentalCare One ogni paziente riceve un piano di cura scritto voce per voce e un passaporto impianti con marca, modello e lotto di ogni vite inserita. È un documento che qualunque dentista, ovunque, potrà leggere tra dieci anni. I controlli al rientro si fanno in Italia, senza tornare a Tirana per ogni verifica, e la garanzia è scritta nel piano di cura, non promessa a voce.

Se vuoi partire dalle basi della tecnica, con tempi e fasi del trattamento, leggi la guida all on 4 in Albania: prezzi, durata e quando sceglierlo. Per il quadro completo dei costi implantari trovi impianti dentali in Albania: i prezzi 2026 e la pagina dedicata agli impianti dentali. Prima di firmare un preventivo, vale la pena capire anche come funziona la garanzia sugli impianti e i pro e i contro del curarsi in Albania.

Hai un caso da valutare? Un consulente clinico italiano ti richiama entro 4 ore lavorative e fissa la visita di valutazione, gratuita e senza impegno.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra all on 4 e all on 6?

Il numero di impianti che sostiene la protesi fissa: 4 nell'all on 4 (due dritti anteriori, due inclinati posteriori), 6 nell'all on 6. Con 6 impianti il carico masticatorio si distribuisce su più punti, ma serve più osso e la chirurgia è più estesa. La scelta la fa la TAC, non il listino.

L'all on 6 dura più dell'all on 4?

Non automaticamente. Gli studi pubblicati mostrano per entrambe le tecniche sopravvivenza degli impianti sopra il 95% a 10 anni, con risultati statisticamente simili. L'all on 6 offre una riserva in più se un impianto fallisce e distribuisce meglio il carico nei bruxisti, ma un all on 4 ben pianificato su osso adeguato non è una soluzione di serie B.

Quanto costano all on 4 e all on 6 in Albania nel 2026?

A prezzi di mercato 2026, un all on 4 in Albania costa 5.500-8.000 euro per arcata contro 15.000-22.000 in Italia. Un all on 6 costa 7.500-10.500 euro per arcata contro 20.000-28.000 in Italia. La differenza tra le due tecniche in Albania è di circa 2.000-2.500 euro per arcata.

Chi soffre di bruxismo può fare l'all on 4?

Il bruxismo non è una controindicazione assoluta, ma cambia la pianificazione. Chi digrigna scarica sulle protesi forze molto superiori alla masticazione normale, quindi in molti casi si preferisce l'all on 6, una protesi progettata per resistere ai sovraccarichi e un bite notturno da portare sempre. La valutazione va fatta caso per caso.