Il giorno dell'intervento: cosa succede davvero, dall'ingresso all'uscita
Chi non ha mai fatto un intervento implantare se lo immagina come un'operazione grossa: sala operatoria, camice verde, ore sotto i ferri. La realtà è più ordinaria e più breve. Qui trovi come si svolge davvero una giornata di chirurgia implantare, cosa senti e cosa non senti, e cosa succede nelle ore subito dopo, quelle di cui nessuno parla mai.
Prima di entrare
Il giorno dell'intervento non si arriva a digiuno, salvo indicazione diversa: l'anestesia è locale, non generale, e affrontare la seduta senza aver mangiato è il modo più semplice per sentirsi male a metà. Fai colazione normalmente e prendi i farmaci che assumi di solito, a meno che non ti sia stato detto altro.
Se ti è stata prescritta una profilassi antibiotica o un antinfiammatorio da assumere prima, quello è il momento: si prendono a casa, non in poltrona. Metti in borsa i documenti, l'elenco dei farmaci e, se le hai, le radiografie precedenti.
Un'ultima cosa pratica: se è previsto un sedativo, o se sai di essere una persona che reagisce male alla tensione, organizza il rientro con qualcuno. Non è obbligatorio con la sola anestesia locale, ma è più comodo.
La preparazione, quindici minuti
Prima si ricontrolla il piano: la TAC sullo schermo, il numero di impianti, la posizione. Se è stata preparata una guida chirurgica, la si prova a vuoto per verificare che appoggi bene. È anche il momento in cui firmi il consenso informato, se non l'hai già fatto, e in cui puoi ancora fare domande.
Poi si passa all'anestesia. È l'unico momento in cui senti qualcosa di fastidioso: la puntura iniziale, per pochi secondi. Molti chirurghi applicano prima un gel anestetico sulla gengiva per renderla insensibile, così la puntura si avverte poco. Dopo cinque minuti la zona è addormentata e da lì in avanti non senti dolore.
L'intervento
La durata dipende da quanti impianti e da cosa serve fare. Un impianto singolo in osso buono si esegue in una ventina o trentina di minuti. Un'arcata completa su quattro o sei impianti richiede in genere due o tre ore, a volte di più se ci sono estrazioni contestuali o innesti. Sono ordini di grandezza: il tuo tempo esatto te lo dice chi ti opera, e va chiesto prima, perché serve a organizzare la giornata.
Quello che senti è pressione e vibrazione, non dolore. La fresa che prepara l'alloggiamento produce una sensazione sorda e un rumore che arriva soprattutto per via ossea, quindi sembra più forte di quanto sia. Molti pazienti si stupiscono del contrario di quello che temevano: la parte peggiore, dicono dopo, è stare fermi con la bocca aperta.
Se in qualsiasi momento senti dolore vero, si alza una mano e si aggiunge anestesia. Non è un fallimento del chirurgo né una debolezza tua: certe zone infiammate rispondono meno all'anestetico ed è normale doverne mettere altro.
Vuoi sapere quanto durerà nel tuo caso?
Il numero di impianti e i tempi si decidono sulla TAC, non a occhio. Alla visita di valutazione, gratuita e in Italia, esci con il piano scritto e il calendario delle sedute.
Le prime ore dopo
Esci dallo studio con la bocca ancora insensibile, e questa è la fase in cui si fanno i danni più banali: mordersi il labbro o la guancia senza accorgersene. Aspetta che l'anestesia svanisca, in genere due o tre ore, prima di mangiare qualcosa di solido.
Nelle prime ore contano quattro cose, e sono tutte semplici. Il ghiaccio all'esterno della guancia, a intervalli di una quindicina di minuti, riduce il gonfiore del giorno dopo più di qualunque altra cosa. L'antidolorifico si prende quando l'anestesia sta passando, non quando il dolore è già arrivato. Niente sforzi fisici, niente palestra, niente sole diretto per il resto della giornata. E la testa sollevata durante la notte, con un cuscino in più.
Il gonfiore aumenta per due o tre giorni e poi cala: è il decorso normale, non un peggioramento. Un po' di sangue nella saliva nelle prime ore è normale. Non è normale un sanguinamento che non si ferma, un dolore che cresce dopo il terzo giorno o la febbre alta: in quei casi si chiama la clinica, e per questo il numero di riferimento va salvato in rubrica prima, non cercato dopo.
Se l'intervento è in Albania
Cambia poco nella sostanza e molto nell'organizzazione. Il volo di ritorno non si prende il giorno stesso: si resta almeno una notte, e in genere qualche giorno, perché il controllo post-operatorio a 24 o 48 ore serve a verificare che tutto proceda. La guida su quanti giorni servono spiega come si costruisce il calendario.
Prima di ripartire devi avere in mano tre cose: il protocollo post-operatorio scritto in italiano, le prescrizioni con i nomi dei farmaci disponibili anche in Italia, e la data del primo controllo al rientro. Se manca una di queste, chiedila prima di salire sull'aereo. Cosa mangiare nei giorni successivi lo trovi nella guida dedicata all'alimentazione dopo gli impianti.
Vuoi sapere come si svolgerebbe la tua giornata? Un consulente clinico italiano ti richiama entro 4 ore lavorative e fissa la visita di valutazione, gratuita e senza impegno.
Domande frequenti
Quanto dura l'intervento per mettere un impianto dentale?
Un impianto singolo in osso di buona qualità richiede in genere venti o trenta minuti. Un'arcata completa su quattro o sei impianti richiede di solito due o tre ore, di più se sono previste estrazioni contestuali o innesti. Sono ordini di grandezza: il tempo del tuo caso specifico va chiesto a chi ti opera, perché serve a organizzare la giornata.
Fa male mettere un impianto dentale?
Durante l'intervento no: con l'anestesia locale senti pressione e vibrazione, non dolore. L'unico momento fastidioso è la puntura iniziale, di pochi secondi, spesso attenuata da un gel anestetico applicato prima. Se durante la seduta senti dolore vero basta segnalarlo e si aggiunge anestesia: succede e non è un problema.
Posso tornare a casa da solo dopo l'intervento?
Con la sola anestesia locale sì, non ci sono controindicazioni alla guida. Se è previsto un sedativo, invece, serve un accompagnatore. In ogni caso aspetta che l'anestesia svanisca, due o tre ore, prima di mangiare qualcosa di solido: mordersi guancia o labbro senza accorgersene è l'incidente più comune delle prime ore.
Posso prendere l'aereo il giorno stesso dell'intervento?
È meglio di no. Si resta almeno una notte, e in genere qualche giorno, perché il controllo post-operatorio a 24 o 48 ore serve a verificare che la guarigione proceda. Prima di ripartire assicurati di avere il protocollo post-operatorio scritto in italiano, le prescrizioni con farmaci reperibili anche in Italia e la data del primo controllo al rientro.
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